I 10 Film più attesi di Venezia 77

A pochissimi giorni dall’inizio ufficiale di questa 77esima edizione, è giunto il momento di fare una piccola quadratura su quello che ci attenderà e sui titoli più succulenti di questa strana edizione.

L’edizione di quest’ anno sarà anomala rispetto a quelle precedenti, il motivo ovviamente lo sappiamo tutti, ma in cosa si differenzierà di preciso?


Quest’ anno è stato deciso di non inserire la sezione Sconfini, e di spostare l’edizione del Cinema Ritrovato nella piazza di Bologna durante il Cinema all’aperto organizzato dalla Cineteca.
Queste rimozioni hanno così permesso di moltiplicare le proiezioni dei singoli film delle altre sezioni, così da dare modo a tutti di poter vedere i film anche con le sale dimezzate.
Il programma è stato presentato a fine luglio dal presidente Roberto Cicutto e dal direttore artistico Alberto Barbera che hanno annunciato i titoli delle varie sezioni (Concorso, Orizzonti, Fuori Concorso) mentre nei giorni precedenti erano stati annunciati i programmi della Settimana Internazionale della Critica e quello delle Giornate degli Autori.


In una breve top ten quelli che sono tra i film più attesi della 77esima edizione del festival di Venezia!

10) CITY HALL – FREDERICK WISEMAN

Torna ancora al festival l’ormai 90enne Frederick Wiseman a due anni dal suo ultimo lavoro Monrovia Indiana, presentato proprio a Venezia.
Per City Hall, che conta di una durata di 275 minuti (il film più lungo di quest’anno), il regista è tornato nella sua città natale, Boston, dove non girava dal 1989 con Near Death per parlare del governo della città. Descrivendo il film, Wiseman dice: “City Hall ritrae un’amministrazione che offre un’ampia varietà di servizi importanti e necessari in una delle maggiori città americane, la cui popolazione ben rappresenta la storia della diversità degli Stati Uniti”.

9) THE BOOK OF VISION – CARLO S. HINTERMANN

Uno dei film più attesi di questo festival è senz’ombra di dubbio quello del regista italiano, Carlo Hintermann, che aprirà la settimana della critica. Questo suo nuovo lavoro ha come produttore esecutivo il grande Terrence Malick.
Hintermann nel 2002 aveva presentato alla Mostra un documentario co-diretto intitolato Rosy-Fingered Dawn – Un film su Terrence Malick, documentario sulle opere del regista americano.
Il cast è composto da Charles Dance, Sverrir Gudnason, Lotte Veerbek e Filippo Nigro.
Il film ha avuto una lunga gestazione essendo state terminate le riprese quasi 3 anni fa; ora si appresta a essere presentato alla Mostra sperando possa essere un lungometraggio interessante minimo quanto i trailer mostrati.

8) NOTTURNO – GIANFRANCO ROSI


Gianfranco Rosi torna a Venezia dopo ben 7 anni dalla sua ultima volta con Sacro GRA con cui vinse il Leone D’Oro.
Il suo nuovo lavoro, Notturno, è un racconto girato nel corso di 3 anni sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano e racconta attraverso storie diverse la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, sino all’apocalisse omicida dell’ISIS. 
C’è molta attesa e interesse nei confronti di questo suo ultimo lavoro, il regista ha anche detto: “Ho cercato di raccontare la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno”.

7) PIECES OF A WOMAN – KORNEL MUNDRUCZO

Altra grande attesa c’è dietro al nuovo lungometraggio del regista ungherese Kornél Mundruczó, che viene al festival con il suo primo lavoro in lingua inglese, Pieces of a Woman, unico film con un grande cast americano, composto da: Shia Labeouf, Vanessa Kirby, Sarah Snook e Benny Safdie e come produttore esecutivo Martin Scorsese.

6) GENUS PAN – LAV DIAZ

Non c’è Venezia, in questi anni, senza Lav Diaz, il regista filippino famoso per le lunghissime durate dei suoi film arriva al festival con un film breve per i suoi standard (157 minuti).
A quattro anni dalla vittoria del Leone D’Oro con The Woman Who Left torna con questo film sugli animali, nato dalla ricerca della vera essenza dell’essere umano, qui pronto ad abbandonarsi ai suoi istinti più animaleschi.

5) THE HUMAN VOICE – PEDRO ALMODOVAR

Nella parte Fiction, legata al fuori concorso una tra le cose più attese è il cortometraggio della durata di 30 minuti di Pedro Almodóvar.
Il regista spagnolo qui è alla sua prima esperienza, dopo 40 anni di carriera, con una produzione inglese, e lo fa con un piccolo progetto tratto liberamente dalla pièce teatrale di Jean Cocteau con unica protagonista Tilda Swinton.
Almodóvar ritorna a Venezia dopo aver ricevuto lo scorso anno il premio alla carriera, mentre quest’anno lo riceverà proprio la sua protagonista.

4) MISS MARX – SUSANNA NICCHIARELLI

Un altro ritorno al Lido importante è quello di Susanna Nicchiarelli che torna con Miss Marx, film che racconta la vita di una delle figlie di Karl Marx.
La regista è già stata protagonista alla Mostra sia nel 2009 con l’esordio, Cosmonauta, dove ha vinto il premio nella sezione controcampo Italiano, e nel 2017 con Nico, 1988 dove ha vinto come miglior film nella sezione Orizzonti.

3) SALVATORE – SHOEMAKER OF DREAMS / FIORI, FIORI, FIORI! – LUCA GUADAGNINO

L’ormai lanciatissimo Luca Guadagnino torna, dopo il remake di Suspiria presentato nel 2018, con un doppio lavoro: un documentario e un cortometraggio.
Il documentario è incentrato sulla vita di Salvatore Ferragamo, il famoso stilista di scarpe a cui Guadagnino è molto affezionato, mentre il cortometraggio è un piccolo progetto, girato durante il lockdown, della durata di 12 minuti con testimonianze di Maria Continella, Natalia Simeti, Claudio Gioè e Dave Kajganich.

2) HOPPER/WELLES – ORSON WELLES

C’è moltissima curiosità dietro a questa intervista diretta da Orson Welles, girata tra una ripresa e l’altra di The Other Side of the Wind. Quest’intervista è stata fatta da Welles a Dennis Hopper nel 1971 durante le riprese del suo film maledetto The Last Movie (in italiano Fuga da Hollywood).
L’intervista della durata di 131 minuti è un reperto importantissimo, che riporta nuovamente il grandissimo autore di Quarto Potere in vita al Lido di Venezia.

1 ) NOMADLAND – CHLOE’ ZHAO

Il lungometraggio più atteso è Nomadland di Chloé Zhao, futura regista del film Marvel Eternals in arrivo il prossimo anno.
In concorso con il suo secondo film, dopo The Rider uscito ben tre anni fa, che ha come protagonisti Frances McDormand e David Strathain, in una storia che parla di strada e di nomadi.
Un viaggio spirituale che potrebbe essere tra i più alti contendenti per i futuri Oscar del prossimo anno.

Quest’ edizione del festival sarà un importante passo per far ripartire l’industria partendo proprio dalla sala cinematografica.
Ci saranno molte sorprese e titoli che in un edizione normale difficilmente sarebbero entrati in programma.

(Riccardo Cozzari)